L'adozione a distanza

con 18 euro al mese puoi dare vita ad una “adozione a distanza” per seguire più da vicino i bambini in America Latina - Brasile: Fortaleza, Sao Bento, Curitiba; ed in Africa - Angola e Mozambico (Mocodoene).

Adozioni e Gratuità'

 Quando nel 1985 lanciammo l'idea della “adozione a distanza” c'era indubbiamente uno spirito diverso. Siamo stati i primi a credere in questa formula di aiuto e per alcuni anni siamo stati amche gli unici.

Era un'idea presa da una iniziativa governativa degli Stati Uniti, presenti a Fortaleza con un ufficio per gestire le adozioni a distanza: in cambio chiedevano che due volte l'anno si riunissero bambini e famiglie per ascoltare un loro incaricato che presentava la “bontà” e la “generosità” americana.

Operazione Lieta, come sappiamo, è nata all'inizio del 1984. Cercavamo 1000 persone che ci dessero 10.000 lire per 10 mesi in modo da regalare a questi nostri Istituti brasiliani (allora c'era già il Centro Educacional di Fortaleza e la Casa da Criacas Gov. Virgilio Tavora di Pacotì) 100 milioni per il Natale di quell'anno. Le persone che si unirono a noi furono più di 1400.

L'iniziativa fu così sorprendente che attraverso un giornalista del Giornale di Brescia che ci aveva conosciuto, Danilo Tamagnini, andammo addirittura alla trasmissione di Raiuno “Domenica In” condotta allora da Pippo Baudo: era il 30 dicembre 1984.

Eravamo alla fine dell'anno e ci si chiedeva come continuare a tenere unite queste persone che ci avevano accompagnato durante tutto l'anno.

Padre Pier Giordano Cabra, allora Superiore generale dei Piamartini, ci raccontò l'iniziativa americana ma ci disse anche che l'ufficio di Fortaleza aveva comunicato al Centro Educacional che non l'avrebbe più accompagnato per il 1985 “perché i ragazzi erano troppi”. La motivazione vera, però, era che non erano stati accettati i famosi due incontri da fare ai ragazzi. La nostra decisione fu immediata: “La facciamo noi l'adozione a distanza!”. E cosi lanciammo l'idea ai 1400 amici che ci avevano aiutato nel 1984. Così, all'iniziativa “Una goccia al mese” con cui Operazione Lieta era nata, si affiancò “l'adozione a distanza”: chiedevamo 20.000 lire al mese, traduzione italiana dei 10 dollari che venivano elargiti dall'associazione americana. In questo modo siamo nati, riempiendo il cuore di entusiasmo, solidarietà, gratuità di tutti coloro che si univano a noi. La nostra maternità e paternità veniva consegnata alla Lieta e riversata attraverso di lei nella vita dei bambini di Pacotì e dei giovani di Fortaleza. Si sa che l'entusiasmo è contagioso e da allora la nostra crescita è stata costante. Ma anche l'adozione a distanza si è diffusa tanto da diventare quasi l'unica forma di solidarietà internazionale.

Ma a diversità di molte altre associazioni il costo della adozione a distanza di Operazione Lieta è molto basso, anche se la spesa effettiva è molto più alta perché noi assicuriamo non solo il cibo ma la scuola, le cure sanitarie, la casa, il vestiario. Non volendo aumentare il costo dell'adozione ci è venuta l'idea di mettere più adozioni su ogni bambino che seguiamo: con una garantiamo i pasti, con un'altra le spese scolastiche e così via.

Siccome siamo convinti che ogni situazione nuova ha in sè una verità... lentamente questa è emersa.

Per evitare che ci sentissimo troppo “padroni” delle persone che aiutavamo… la situazione (io dico il Signore) ha voluto che la condividessimo con altre famiglie.

Il “bambino” non è “mio” ma è “nostro”! il bene che si fa non è mio ma nostro... questo è un passaggio necessario per poter dire “Padre nostro” e per poter sperare che le nostre azioni buone costruiscano il Regno, opera prima di tutto di Dio e di tutti gli uomini che fanno il bene.

Sull'elemosina, specialmente quando è un'offerta diretta ad un povero, ci sono alcuni insegnamenti biblico-evangelici da tener presente. Li elenco:

  • Gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date!
  • Non sappia la tua sinistra, cosa fa la tua destra.
  • Il Signore ama chi dona con gioia!
  • C'è più gioia nel dare che nel ricevere!
  • Tutto ciò che avete fatto ad ognuno di questi miei fratelli più piccoli… l'avete fatto a Me!

Quindi il “grazie” lo attendiamo dal Signore non dagli altri!

Ma non c'è solo “l'adozione plurale” da capire e accettare, c'è anche la realtà dei bambini che non si presentano più a scuola. Perché succede? Ne parliamo diffusamente qui accanto in un altro articolo. Io dico solo che tutto questo coinvolge anche la famiglia adottante che si sente strappare questo suo “figlio” senza sapere il perché!

Qui dobbiamo recuperare lo spirito cristiano di solidarietà: se hai bisogno mi metto al tuo fianco per aiutarti a superare le difficoltà; faccio con te questo pezzo di strada, se tu vuoi. Poi tu proseguirai con la tua libertà e dignità. E sono felice che tu riprenda a camminare con le tue gambe.

Se il nostro cuore è aperto... tanti uccellini vi entreranno, si riposeranno, cresceranno... poi riprenderanno il loro volo. Grazie Signore, di questo cuore simile al Tuo!