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statutoART. 1 DENOMINAZIONE

È costituita un'associazione denominata "ASSOCIAZIONE OPERAZIONE LIETA ONLUS", essa ha le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

ART. 2 SEDE

L'associazione ha sede a Brescia, via E. Ferri 91.

ART. 3 SCOPO

L'associazione non ha scopo di lucro, si propone esclusivamente fini di solidarietà sociale e svolge la propria attività nei settori del volontariato, dell'istruzione, della formazione, dell'assistenza sociale e sanitaria, della beneficenza e della tutela dei diritti civili, sia in Italia che all'estero.L'associazione non potrà svolgere altre attività, se non direttamente connesse con quelle elencate e che in ogni caso non assumano carattere prevalente. Per il conseguimento dei propri scopi l'associazione in occasione di ricorrenze particolari e di campagne di sensibilizzazione potrà altresì promuovere raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di oggetti di modico valore, sempre con il carattere di occasionalità. L'associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.

ART. 4 SOCI

Soci sono le persone fisiche e gli enti che hanno partecipato alla costituzione dell'associazione o che in seguito vi siano ammessi, su loro domanda, dal consiglio direttivo con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri.I soci hanno tutti uguale diritti.L'esercizio dei diritti del socio è subordinato all'effettivo versamento della quota associativa, che non può essere inferiore a quella stabilita anno per anno dal consiglio direttivo.I soci non hanno altre responsabilità oltre il versamento della propria quota. I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e di partecipare alle attività organizzate dall'associazione.

ART. 5 PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO

La qualità di socio si perde per recesso, per morte o per esclusione deliberata dal consiglio direttivo in caso di morosità o indegnità causate da attività pregiudizievole all'associazione o incompatibile con le finalità della stessa.Il recesso ha effetto dall'esercizio seguente a quello durante il quale viene comunicato al consiglio direttivo.E' escluso qualsiasi rimborso al socio che esce dall'associazione per qualunque causa.

ART. 6 PATRIMONIO

Il patrimonio dell'associazione è costituito

• dalle quote associative;

• dai beni o contributi pervenuti a qualsiasi titolo;

• dai redditi del patrimonio;

• dal ricavo di manifestazioni e attività organizzate dall'associazione.

ART. 7 ASSEMBLEA

L'assemblea è costituita da tutti i soci che siano in regola con il versamento delle quote sociali.L'assemblea è convocata almeno una volta l'anno dal presidente entro il mese di aprile ed ogni altra volta che il presidente lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri o da almeno il 30% dei soci, in regola con i contributi sociali.La convocazione è fatta mediante affissione con almeno 15 giorni di anticipo nella sede dell'associazione,recante l'ordine del giorno, la data ed il luogo di convocazione sia per la prima che per la seconda convocazione dell'assemblea.L'assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.L'assemblea è presieduta dal presidente in , o in mancanza dal vice presidente o da altra persona designata dall'assemblea medesima.

Sono di competenza dell'assemblea:

• l'approvazione della relazione del consiglio direttivo sull'attività svolta dall'associazione

• l'approvazione del bilancio annuale preventivo e consuntivo;

• la nomina del consiglio direttivo;

• qualsiasi delibera attinente all'associazione che le venga sottoposto dal consiglio o dal presidente;

• le modifiche dello statuto;

• lo scioglimento dell'associazione;

Il socio maggiorenne ha diritto ad un voto per ogni delibera di competenza dell'assemblea. Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea da un'altro socio avente diritto di voto mediante delega scritta. Ogni socio può essere portatore di due deleghe al massimo. L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione se è presente o rappresenta più della metà dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti.Le deliberazioni sono prese con la maggioranza assoluta dei presenti. Per la nomina delle cariche sociali è sufficiente la maggioranza relativa dei presenti. Per lo scioglimento dell'associazione è richiesta la maggioranza del 70% dei soci presenti. I libri contenenti l'elenco dei soci, il registro delle entrate e delle uscite e i verbali di assemblea sono custoditi nei locali dell'associazione medesima e sono comunque liberamente consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all'assemblea.

ART. 8 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri, non inferiore a cinque e non maggiore di venti, determinato dall'assemblea che li nomina. I consiglieri sono scelti tra i soci e durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono essere consiglieri anche i dipendenti dell'associazione. Le cariche sono gratuite salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell'interesse dell'associazione, preventivamente autorizzate dal consiglio stesso. I consiglieri cessati prima della naturale scadenza sono sostituiti per cooptazione. Le riunioni del consiglio sono convocate dal presidente con avviso contenente l'ordine del giorno comunicato con almeno cinque giorni di anticipo, o in caso di urgenza per via telematica con due giorni di anticipo. Il consiglio è inoltre convocato dal presidente quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri.Le sedute sono presiedute dal presidente o in mancanza dal vice presidente o da persona designata dai presenti. Il consiglio delibera qualunque sia il numero dei consiglieri presenti a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni del consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario. Al consiglio è affidata la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione, l'organizzazione dell'attività sociale, l'erogazione dei mezzi di cui dispone l'associazione per il raggiungimento dei suoi fini.

In particolare il consiglio:

• elegge tra i propri membri il presidente, il vicepresidente e il segretario;

• formula il programma di attività e ne cura la realizzazione;

• determina il preventivo delle spese per l'anno in corso;

• redige il rendiconto delle attività svolte da sottoporre all'esame dell'assemblea ordinaria;

• determina le quote associative annuali e gli eventuali contributi straordinari;

• predispone i regolamenti per la gestione dell'associazione;

• delibera i provvedimenti di ammissione e di radiazione dei soci;

• cura la tenuta del libro soci e del libro verbali;

• può nominare, su proposta del presidente, il presidente onorario;

• tiene un albo dei donatori.

ART. 9 COMITATO ESECUTIVO

Il consiglio può delegare i propri poteri a uno o più dei suoi membri, al comitato esecutivo, al segretario. Il comitato esecutivo è composto dal presidente e dal vice presidente e dai consiglieri designati dal consiglio. Il comitato esercita i poteri delegati dal consiglio e funziona con le stesse modalità previste per il consiglio.

ART. 10 PRESIDENTE ONORARIO

La carica di presidente onorario è una carica onorifica, al di fuori del consiglio direttivo, che non attribuisce alcun potere di gestione o di rappresentanza. Essa può essere conferita da consigli direttivo, su proposta del presidente. Il presidente onorario può partecipare alle riunioni del consiglio direttivo, senza diritto di voto.

ART. 11 PRESIDENTE

Il presidente rappresenta l'associazione presso i terzi ed in giudizio con facoltà di nominare avvocati per rappresentare l'associazione, in qualunque giudizio.

Il presidente:

•convoca e presiede il consiglio direttivo ed il comitato direttivo;

•cura l'esecuzione delle delibere dei suddetti organi sociali e tiene i rapporti con le autorità e la pubblica amministrazione;

•firma gli atti occorrenti per l'esplicazione di tutti gli affari deliberati e sorveglia l'andamento amministrativo della associazione;

•cura l'osservanza dello statuto e ne propone le modifiche qualora si renda necessario; •adotta in caso di urgenza ogni provvedimento che reputi opportuno, sottoponendolo poi alla ratifica dell'organo competente alla sua prima riunione.

ART. 12 VICEPRESIDENTE

Il vicepresidente sostituisce il presidente su sua delega, in caso di assenza o impedimento, esercitandone tutte le funzioni.

ART. 13 SEGRETARIO

Il segretario redige il verbale delle riunioni del consiglio, si incarica dell'esazione delle entrate, della tenuta e dell'aggiornamento del libro dei soci, adempie a tutte le mansioni di segreteria.

ART. 14 ESERCIZIO

Gli esercizi dell'associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

ART. 15 UTILI E AVANZI DI GESTIONE

E' fatto divieto all'Ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 16 REGOLAMENTO INTERNO

L'assemblea può approvare un regolamento interno, che verrà elaborato a cura del consiglio direttivo.

ART. 17 DURATA E SCIOGLIMENTO

L'associazione ha durata illimitata. L'associazione si scioglie per delibera dell'assemblea o per inattività dell'assemblea protratta per oltre due anni.

In caso di scioglimento, l'assemblea nomina uno o più liquidatori e l'eventuale patrimonio residuo dell'ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell'assemblea, ad opera dei liquidatori a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito comunque l'organismo di controllo di cui all'art. 3 - comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione . In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato a titolo di versamento al fondo iniziale di dotazione oppure a titolo di quote associative.

ART. 18 CONTROVERSIE

Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l'associazione o i suoi organi saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre arbitri da nominarsi uno ciascuno dalle due parti ed il terzo di comune accordo dai primi due o in caso di disaccordo dal Presidente del Tribunale di Brescia; essi giudicheranno "ex bono et aequo", entro quattro mesi dalla nomina a pena di decadenza, senza formalità di procedura, con lodo inappellabile ed immediatamente esecutivo.

ART. 19 RICHIAMO NORMATIVO

Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono, se e in quanto applicabili, le norme in materia del codice civile e delle leggi speciali. !

Associazione Operazione Lieta

Il nostro statuto è appeso all'ingresso nella sede di Brescia

Statuto Operazione Lieta

Sede Associazione : Via Ferri 91, Brescia Italy