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Campo Estivo 2016

Campo Estivo n. 23
 
Quest’anno il gruppo è composto da ventiquattro persone. Quindici i bresciani: Luigina, Alessandro, Andrea e Valeria di Palazzolo; Chiara, e Serena di Travagliato; Laura di Botticino; Olga Maria, Anatoli e Marta di Brescia; Andrea di Darfo; Mariaelena di Leno, Elisa di Remedello;Marcella e Massimo di Vestone. Ci sono poi Giorgia di Arzignano (Vi), Manuela di Desio (Mi), Irene di Novate Milanese (Mi), Elena di Rho(Mi), Cristina di Mornico al Serio (Bg), Silvia di Castelli Calepio (Bg), Sara di San Giovanni Lupatoto (Vr), Silvia di Milano e Marco di Roma.

seguono i racconti:  

Io, con il mio carattere solitario ed introverso, avevo una specie di "paura" nel non riuscire a legare con loro. Ma poi arriva il primo pulmino. Bambini agitati e schiacciati contro i finestrini, curiosi di vedere questi "italiani", curiosi di vedere chi saranno i loro compagni di giochi per le prossime tre settimane, speranzosi nel vedere i propri "madrina/padrino" e poter avere qualche regalo nuovo, anche solo un braccialetto di plastica. E così tutte le paure svaniscono e arrivano gli abbracci.C'è una cosa che Pacoti ti lascia più di tutte, almeno a me. L'abbraccio. Abbracci improvvisi, abbracci forti, abbracci che ti riempiono il cuore, abbracci sinceri. Quelli ti restano dentro, a lungo. E in quegli abbracci tu stai bene, in quegli abbracci hai pace, loro trovano la pace. E son quelli gli abbracci dai quali è difficile staccarsi, soprattutto una volta a casa. Son quelli gli abbracci che sogno ogni notte, sono quelli gli abbracci nei quali mi addormento ogni sera.Quegli abbracci ti danno una carica che accumuli per poterla utilizzare poi una volta a casa. In quegli abbracci c'è racchiuso un mondo che nel momento in cui li ricevi non te ne rendi conto, lo capisci poi. Lo capisci nel momento in cui a casa ti ritrovi a provare quelle stesse sensazioni, a rivedere quegli occhioni che dal basso ti guardavano in cerca di speranza, in cerca di qualcuno che li avvolgesse, non solo in un abbraccio, ma nella vita.Queste sono sensazioni che ti si aggrappano dentro, vanno nel profondo e da li trovano il loro posto nel quale restare per sempre. Restano ancorate come le loro mani alle tue, e mai se ne andranno da te.Queste erano le Emozioni che nelle mie aspettative speravo di provare. Ma la realtà è che nulla, nemmeno il pensiero più piccolo o semplice, si avvicinerà mai a quanto vivi là. Alla potenza che riempie ogni istante, dal mattino appena svegli alla sera quando stravolto vai a dormire. Nulla è potente come viverlo, forse, solo il ricordo che ti fa ancora venire la pelle d'oca a distanza di settimane.E l'unica cosa che posso dire per questa pelle d'oca come il dono più grande che potessi mai ricevere è semplicemente.... OBRIGADA!


Silvia Zigu



Credo sia un'esperienza impagabile, che per essere compresa sia necessario viverla, proprio perchè nessuna parola in questo mondo renderà mai giustizia a Pacoti.
Io ci ho lasciato una parte di cuore e ogni giorno da un anno ormai penso che la mia mente almeno qualche secondo ritorni là, è questo l'effetto che provoca Pacotì.
Provoca emozioni che forse si credevano sepolte, ti migliora, ti rende felice, ti fa comprendere quanto tu sia fortunato,ti fa crescere e ti permette di affrontare la quotidianità forse con maggiore positività.
Quindi ecco per me è stato tutto questo Pacoti, un groviglio di emozioni che mi sono entrate dentro e non mi lasceranno mai.


Chiara Bettoni

Campo 2012

Testimonianze dei ragazzi....


 


 

♥...Pacoti è aqui!...♥

 

Questo bambino, Angelo, con il suo sguardo da ometto, mi ha insegnato un infinità di giochi di magia, mi ha stupito facendomi sentire più bambina di lui. Ho scoperto la spontaneità del sorriso e la gioia negli occhi, che spesso la sofferenza ti strappa.
Nel terzo capitolo…
ho compreso la semplicità del DARE.
L’ultima settimana tre bambini mi hanno chiesto se andavo a svegliarli alle 6:00. Non era semplice addormentarsi tardi e svegliarsi insieme agli uccellini dell’alba… Ma la leggerezza che mi pervadeva quando arrivavo davanti ai loro letti era unica. Mi sembrava di essere mamma, pronta a svegliarli per non far tardi a scuola J
Quando aprivano i loro occhi tutti assonnati e ti guardavano… ecco li per me nasceva il SOLE. Il loro sorriso diventava grande, un grazie pieno di riconoscenza. Mi sentivo piccola rispetto a quelle emozioni che non avevo mai vissuto.
Poi entravano nella stanza magica (la doccia) dove uscivano belli svegli e vispi, pronti per ricevere la loro coccola mattutina. Un abbraccio, una carezza, e stavano fermi quando pettinavi i loro capelli bagnati. Si sentivano amati e ti rendevano importante.
Nell’ultimo capitolo di questo libro, prima della partenza…
è avvenuto senza richieste uno scambio di doni, si non erano regali, ma DONI perché si percepiva che venivano dal cuore.
Ho donato a quelli cui mi ero più affezionata una maglietta e loro hanno fatto a gara per donarmi una delle loro, piene di quel profumo che pervadeva la casa il mattino dopo la doccia…
Erivelton ha tentato in tutti i modi di non farmi partire, mi ha riempito di attenzioni e doni in modo che non mi dimenticassi di lui. Ovviamente, commossa dal cuore grande di chi materialmente non ha nulla, sono scoppiata in lacrime… Come se mi trovassi protetta in un cerchio, ho sentito le mani di tanti piccoli uomini che mi abbracciavano e baciavano, come se non stesse succedendo nulla.
Era un distacco comune? Non credo, sono tornata con un buco nel cuore, perchè certe persone meritano che tu te ne priva di un pezzetto per lasciarlo a loro…
Questa è stata la mia esperienza a Pacotì: una terra dai mille colori, profumi ed emozioni, una terra magica come l’isola che non c’è. Infatti qui a casa non c’è e noi continuiamo a sognarla tutte le notti.

 

 Daiana

Pronunciare questa frase ‘la vita è bella’, non è cosa da niente. Dirlo forse è più semplice che crederci, ma se ci credi, forse riuscirai a comprendere il vero significato di questa vita..perché la vita è bella non perchè tu hai,ma perchè tu dai, nonostante tutto..La felicità la trovi nei piccoli gesti quotidiani.. nei silenzi ascoltati.. nei vuoti riempiti.. nei sorrisi regalati e nell’amore vissuto.
Questo ce lo dimostrano Angelo e Lieta che si donano interamente a questi bambini, con tutte le difficoltà che possono incontrare. Ce lo dimostrano i bambini che non chiedono tanto, chiedono solo di essere amati.

Ce lo dimostrano i volontari che decidono di trascorrere “le loro vacanze” donandosi agli altri.
E quest'anno l'ho fatto anche io, nel mio piccolo, mi sono donata agli altri!

 Gloria Fin

Potrei raccontare molte cose del mio viaggio in Brasile. Potrei stare seduta per ore, persa nei mille ricordi incatenati gli uni agli altri. Purtroppo ho solo poche righe e qualche parola per farvi capire cosa é stata per me questa avventura. Sono partita con il cuore chiuso nel petto, la mente confusa di una ragazza qualunque, sono partita con poche speranze e molte paure per un viaggio che ritenevo piú che altro una vacanza. Sono arrivata timorosa e spaesata, persa nel meraviglioso paesaggio brasiliano. Il primo giorno mi ha accolto un tramonto dai colori caldi, l'ho guardato e da lì ho capito che una forza potente proteggeva Pacotí. I giorni sono passati veloci, e lunedí sono arrivati i bambini. Nel giro di pochi secondi sono scesi da quattro pulman qualche centinaia di bambini. Piú che emozione sentivo un grande paura, e la timidezza mi bloccava. Non sapevo come approcciarmi a quei bambini dai sorrisi tanto belli che vagavano fra di noi cercando visi noti. Piano piano mi sono avvicinata ad un bambino, ho provato a parlargli ma il problema della lingua mi sembrava allora un muro invalicabile: io non riuscivo a capire lui e lui non capiva me. I giorni passavano veloci e come un niente il mondo dei bambini non era piú una segreto in districabile, ma una semplice armonia. Non ero più diffidente, non evitavo piú i loro abbracci continui, non mi stancavo piú a rincorrerli per ore, non mi infastidiva giocare con loro a pallavolo, seppure non la sopporti proprio. Con la loro semplicità i bambini mi infondevano quotidianamente una forza mai vista. La mattina era per me un dono alzarmi alle 5.45 per poterli svegliare, era una gioia vedere i loro visi ancora addormentati e poi piano piano svegli, e insieme le loro lamentele e poi ridere con loro mentre erano in fila per la doccia, correre con loro a fare colazione. Ogni tanto un bambino mi mandava una letterina. Erano poche parole, a volte un disegno o un cuore. Ció che ogni volta mi lasciava senza fiato era la cura con cui preparavano la busta, la dolcezza con cui scrivevano delle bellissime semplici parole, l'impegno con cui disegnavano qualcosa di nuovo per stupirti. Non ringrazierò mai abbastanza questi bambini per quello che mi hanno insegnato, é troppo grande, troppo bello, troppo vero. Il ricordo piú crudele che ancora mi disturba nelle notti in cui sono piú fragile é l'immagine di un bambino in lacrime che non riesce a farmi un sorriso prima che io parta...chissá per quanto tempo. Questo bambino, a cui io voglio il bene piú grande del mondo, mi ha insegnato il sapore amaro dell'addio, perché scopri che avere 18 anni significa esser grandi ma significa anche che è facile tornare bambini; é facile tornare a soffrire perché i bambini non hanno paura, loro ti offrono tutto quello che hanno...e quando gli hai offerto tutto quello che hai e poi te ne vai la sofferenza é un attimo. É la lacrima di quel bambino, é l'abbandono di quel posto che sembrava essere la tua casa, sono gli amici che hai trovato, sono gli attimi di felicità che diventano passato... é una capitolo della storia della tua vita che sembra chiudersi.Sono partita con il cuore chiuso nel petto. Sono tornata e il cuore non so piú dov'é, molto probabilmente, anzi, senza dubbio, é rimasto lá. Provare per credere.

 Marta Prandini

"a volte bisognerebbe pensare più a far del bene che a star bene e così si finirebbe per stare ancora meglio."
ci vorrebbe un po' di Pacoti per ognuno, per sentirsi tanto piccoli di fronti a quegli occhi grandi, a quegli sguardi così felici ma pieni di tristezza, a quelle braccia che gridano dolore, e che cercano un po' di calore per saziare un po' di fame, a quei pugni che testimoniano la mancanza di amore.
ci vorrebbe un po' di Pacoti per ricordarsi dei doni che ci offre la vita, per ricordarci di ringraziare, apprezzare, condividere.
ci vorrebbe un po' di Pacoti per imparare a mettersi in gioco, per connoscere Lieta e Angelo, per fare nuovi amici, per esplorare nuovi mari.
bastetrebbe che ognuno mettesse la propria goccia nell'oceano della vita, per migliorare tutto il mondo.

 Valeria Dotti

 Lo condivido anche con voi, il mio ricordo più caro...

Da ogni angolo accorrono bimbi dai mille lineamenti..."PIRULITO! BOM BOM!" urlano. Ma tu non hai 400 caramelle da donare loro....anche se li vorresti abbracciare tutti insieme...e a volte forse sono un pò insistenti e ti sfiora il pensiero che non stiano cercando te per giocare ma solo per poter avere una carmella...
Poi però conosci una bambina e dopo qualche minuto di gioco ti lega al collo, senza una parola, la sua collana dorata, con un ciondolo a forma di stella marina...tu pensi sia un prestito e guinta l'ora di andartene la slacci e gliela porgi...ma lei ti guarda senza capire. Era un regalo....
Poi il bimbo, o ragazzino ormai, che non ti ha mai abbandonato 5 minuti per tutto il mese (o era una vita?) si accorge che mancano poc
hi giorni all'addio...e allora ti porge la sua maglietta. Così, senza dire niente. La avvicini al volto, e senti il profumo che tutte le sere si spruzza per essere più bello... "Para voce. A presente." UN REGALO. E dei piccoli regali acquistano un significato così intenso...perchè tu sei arrivata fin lì per donare tutto quel che potevi donare...ma ti rendi conto di non essere riuscita a donare niente, in confronto a tutto quello che LORO, nella loro infantile grandezza, ti hanno donato...senza chiederti altro che un sorriso e un abbraccio.

E poi, non dimenticherò mai i lacrimoni sul mio viso nel vederla...la ragazzina che per anni ho ritenuto, senza sapere nulla oltre ai suoi dati anagrafici e senza mai averla vista di persona, una sorella. La sorellina che non ho mai avuto, e che finalmente ho potuto ringraziare...per avermi tenuto compagnia dall'altra parte del mondo tutte le volte che mi sentivo sola e che guardavo la luna, e sapevo che lei c'era, e che per lei era giorno e stava guardando il sole...Non dimenticherò mai il modo orgoglioso in cui mi guardava, lei che aveva la madrina più strana di tutti gli altri...
E depois..gli altri compagni d'avventura...coloro che mi hanno sopportato per 21 giorni tutti i giorni, e alcuni anche tutte le notti...e che mi mancavano incredibilmente appena tornata a "casa?" e che ancora mi mancano quando non li vedo...Non dimenticherò mai quanto ci si possa legare a persone di esperienze diverse e ETà diverse, non posso credere di aver sviluppato una amicizia profonda con un uomo di 40 anni, io che ne ho solo 18..
Per tutto questo posso solo ringraziare qualsiasi persona o cosa io abbia incontrato in quei da poco passati 21 giorni d'Agosto in Brasile...
Penso che se tutti provassero esperienze del genere, il mondo sarebbe un posto migliore... si può cambiare così tanto, in poco tempo...
Obrigada...
Letizia
♥...O céu e o mar, a lua e a estrela
O branco e o preto, tudo se completa de algum jeito
Homem, mulher
A faca e o queijo, o incerto e o perfeito
Tudo se completa de algum jeito...♥
"Non pensare a quanto è rimasto indietro.
Se è stato soltanto un attimo di luce, come l'esplosione di una stella allora non troverai più nulla quando ritornerai.
Ma avrai visto un'esplosione di luce.
E anche solo per questo ne sarà valsa la pena."
PACOTI E' AQUI ♥


Laura

 

A qualsiasi ora, per qualsiasi prezzo, in qualsiasi luogo. Il valore di uno sguardo mi ripagherà di ogni sforzo, e preferisco un portafoglio vuoto ad un cuore asettico.

Marco Bonzi

L'amore è lo stupore d un Bambino,
è il rumore di un aula in piena lezione che permette l'immaginazione,
è il sapore dei baci,
è l'accompagnatore di una vita.
L'amore è semplicemente tutto ciò che riempie le ore.

  Daiane Scutari

 

Raccolta di Fotografie : Campo 2012

ObRiGaDo......

Alessandra P., Alessandra, Alessandra B., Barbara, Beatrice, Caterina;Chiara; Chiara; Elisa; Fabio, Francesca; Francesca, Giovanni, Giulia, Gloria; Homar, Daiana, Laura, Letizia, Marcella,Marco,Maria Teresa, Marta,Max,Massimo, Matteo, Mauro, Milena, Monica, P. Fausto, Paolo,Roberta, Sara, Silvia S., Silvia, Valeria.

 

 

 

Campo 2011

Tema: Todos diferentes, todos iguais...

 

A hora chegou precisamos dar as mãos e lembrar que somos todos irmãos!

Un grazie in particolare a Laura Plebani, Max Levrange, Valentina Leni, Valeria Dotti, Sara Tagliabue e tutti altri.

Campo 2010

Video dei ragazzi del Campo Lavoro 2010

 

 

Abbiamo lasciato questo bel ricordo! Speriamo che quest'esperienza sia di esempio per tutti.

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