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Calendario Incontri con Lieta

5 sabato 
Bedizzole Messa ore 18 e 30 Oratorio cena ore 20 
Per info Sig. Annunzio :  342 1322591
6 domenica
 Ospitaletto Oratorio messa ore 11 pranzo (spiedo) ore 12 e 30
Per info Sig.  Gianni 328 3240038
7 lunedì 
Leno Scuola Media ore 10
8 martedì 
Scuole BS Istituto Artigianelli ore 11
9 mercoledì 
Scuole Palazzolo S/O Istituto Ancelle della Carità ore 9:30
10 giovedì   
Cadignano Oratorio ore 21
11 venerdì 
Rudiano Oratorio ore 20:30
12 sabato 
Cremona Oratorio Beata Vergine cena ore 19:30
13 domenica
Brescia Parrocchia Santa Maria Della Vittoria dalle ore 9: 30
Festa Annuale Teatro Capretti Brescia (Istituto Artigianelli) ore 15
15 martedì 
Scuole Remedello Istituto Bonsignori ore 11
16 mercoledi
Scuole Milano Centro Padre Piamarta ore 11
18 venerdì 
Cecchina Roma Parrocchia San Filippo Neri (Annullata)
19 sabato 
Vignanello Vt Chiesa San Sebastiano ore 15:30
Roma spettacolo teatrale parrocchia “Santa Chiara” (Annullata per motivi tecnici)
Piazza dei Giuochi Delfici, ore 20: 30
20 domenica
Pontinia Latina Oratorio Parrocchia S. Anna dalle ore 10
23 mercoledì
Scuole medie Felino Parma ore 10
24 giovedì 
Rodengo Saiano Oratorio cena ore 19 Angelo 349 5981163
25 venerdì 
Scuole primaria Clusane ore 9:30Pompiano
Sede Alpini cena (spiedo) ore 20 e 30 Luigi 347 6832756
26 sabato 
Travagliato Ex Vomere (Via Dell’Industria) cena ore 19: 30- Maria 333 9171301
28 lunedì 
Ome Oratorio Incontro ore 20:30

 

Articolo Brescia Oggi

 

 

06.01.2017

Operazione Lieta ora è un film 
trent’anni di bene per il Brasile

Lieta Valotti durante l’anteprima  del film a  Borgo Trento insieme al regista  Roberto Orazi
Lieta Valotti durante l’anteprima del film a Borgo Trento insieme al regista Roberto Orazi

 

Il vento che spira è quello brasiliano, caldo e avvolgente. Così come le strade, lunghe e polverose, su cui si muovono le storie di Gustavo, Gerlania e Jonathan. Simboli di tre diverse età della vita: infanzia, adolescenza, maturità. Passaggi non sempre scontati nella cornice di Pacotì, cuore pulsante di un Brasile mai così carico di contraddizioni: la crescita economica e la violenza, i sogni nel cassetto e quelli spezzati, il confine sottile tra un'esistenza dignitosa e una persa nella criminalità. Loro però ce l'hanno fatta, grazie all'aiuto di Operazione Lieta, onlus che dal 1983 sostiene le iniziative messe in atto nel nord-est del Paese, a Fortaleza e nella periferia della città.

Un cuore pulsante che trae il proprio nome da Lieta Valotti, giovane bresciana che nel 1979 accolse l'invito rivoltole dal Padre missionario Luigi Rebuffini e che è diventata donna dedicandosi agli altri, senza perdere lo spirito fanciullesco.

Le sue attività umanitarie nella nazione carioca sono diventate un film, diretto dal regista romano Roberto Orazi e presentato ieri nel Cinema Teatro Borgo Trento, in città: «Quero ser criança». Tradotto: «Voglio essere bambino». Un cortometraggio di 27 minuti, girato nell'arco di due settimane che, più di tante parole, serve a tratteggiare spigolature e bellezze di una terra unica. Lo racconta la stessa Lieta, commossa, al termine della proiezione: «Wow... sono situazioni che si vivono tutti i giorni, ma che riescono lo stesso a emozionare. Purtroppo viviamo in un mondo difficile e non tutti i bambini hanno la fortuna di trovare qualcuno che li aiuta. Ma questi protagonisti si sono salvati: Gerlania sta facendo l'università e Jonathan delle esperienze come educatore. Sono felice della riuscita del documentario: non volevo una cosa troppo sdolcinata, ma che privilegiasse la realtà. E la realtà in Brasile è questa, chi viene deve saperlo».

UNO SGUARDO, quello registico, che risente del lato personale. Lo racconta lo stesso Roberto Orazi: «Mia moglie e la mia famiglia sono brasiliane, e questo ha inevitabilmente influenzato il modo di raccontare queste storie». Percorsi differenti per dati anagrafici e risvolti personali: «In Brasile c'è una potenzialità umana straordinaria, ma che fa fatica a esprimersi. Tutto è nato nel 2014: ero già stato a Recife per girare un docu-film, dopo il quale sono stato invitato a una proiezione. Qui ho conosciuto Operazione Lieta e, in seguito, è maturata l'idea di Quero ser criança, che è una testimonianza, ma anche un modo per sensibilizzare ulteriormente le persone». Risultato pienamente raggiunto, nonostante le difficoltà: «Sono arrivato a Fortaleza con delle notizie poco incoraggianti e che mi avevano un po' spaventato – ammette il regista – poi il primo giorno camminavo per Pacotì e ho visto Gustavo, il protagonista più giovane: se ne stava su un sasso, da solo, cantando a squarciagola. Ho scoperto solo dopo che quella era quella che loro chiamano la “Petra de Saudade”, un luogo preposto al ricordo, molto gettonato. Mi sono avvicinato con la mia videocamera e c'è stato subito feeling: da lì sono partito e tutto è diventato più semplice».

Il prossimo appuntamento è per domenica alle 15, all'Istituto Piamarta di via Cremona (informazioni su www.lieta.it). Poi il corto potrebbe girare in qualche festival, senza precludere la possibilità di un seguito: «È un lavoro con delle potenzialità – chiude Orazi – la mia idea è di tornare a raccontare storie che seguano la crescita dei ragazzi attraverso questo programma». Perché il richiamo del Brasile, in fondo, continua a restare irresistibile. Nonostante tutto.

 

Jacopo Manessi